Pasqua francese: curiosità e storia delle usanze oltralpe
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Eggs

La Pasqua in Francia

La Pasqua è ormai alle porte e molti paesi del mondo si preparano a festeggiarla, è noto che questa ricorrenza ha origini cristiane e celebra appunto la Resurrezione di Cristo, tuttavia nella realtà contemporanea la si associa più facilmente con le tradizionali uova di cioccolato e le colombe pasquali, che hanno un po’ forse perso il loro scopo più simbolico e significativo.

Nondimeno, anche la Francia ha una forte tradizione legata a questo periodo, infatti i campanili tacciono durante i tre giorni di dolore che precedono appunto la Pasqua, ma questo gesto nasconde una storia interessante: si racconta infatti che le campane partono per Roma con lo scopo di portare le uova ai bambini buoni, che le troveranno la mattina dopo, sparse su tutto il suolo francese, dopo essere cadute dal cielo.

Straordinariamente questo paese ha mantenuto la tradizionale caccia alle uova di cioccolato, che in questo caso sono piccole e spesso artigianali, molto diverse dalle giganti uova commerciali che siamo abituati a comprare. Il giorno di Pasqua le campane tornano a suonare, segno di festa, ma anche segnale per l’inizio del divertimento dei più piccoli che si mettono alla ricerca delle uova colorate nascoste dagli adulti in casa o ancora più spesso in giardino o appese agli alberi.

EasterQuesta curiosa tradizione di preparare classiche uova di cioccolato di dimensioni ridotte, dedicandovi tempo e amore, così come per nasconderle divertendosi insieme ai bambini anche all’aperto, amplia molto l’idea di scartare semplicemente un uovo comprato al supermercato ed è sicuramente un pregio che la cultura francese sta cercando di mantenere.

La Pasqua francese e la tradizione di Haux

Come sempre, ogni piccolo paesino si differenzia per usi e tradizioni ed è il caso della pittoresca città di Haux, un centro di circa 800 abitanti nella regione dell’Aquitania nel sud-ovest della regione, che nel giorno di Pasquetta è teatro della realizzazione di una gigantesca frittata. Questa insolita creazione è possibile grazie all’utilizzo di più di 4500 uova per riuscire a sfamare circa 1000 cittadini e non solo, viene cucinata grazie ad un altrettanto enorme fornello e padella per essere poi servita nella piazza principale della città.

Questa preparazione è un vero e proprio evento collettivo che coinvolge l’intera zona rendendo ancora più speciale e comunitario il periodo pasquale francese, inoltre pare che questa tradizione sia dovuta a Napoleone, il quale, fermandosi nella cittadina e assaggiando queste omelette, rimase così estasiato da ordinare la realizzazione di una frittata gigante per le sue truppe.

Tutti a tavola per le feste

Ad accompagnare le festività vi è sempre una grande tradizione culinaria e certamente non manca nel giorno di Pasqua, che in Francia sulla tavola prevede principalmente l’agnello, piatto anche fortemente simbolico, il principe assoluto della cucina francese, che viene infatti lavorato in vari modi con diverse ricette, inoltre è caratteristico l’ampio uso di uova, soprattutto creando le immancabili omelette oppure anche come guarnizione colorata della torta.

Una ricetta tipica e interessante della Pasqua francese da poter cucinare durante il pranzo è “l’agnello delle sette ore” che già fa intuire la lunghezza della sua preparazione impegnativa ed estesa, che renderà la carne morbidissima e burrosa tanto da poter essere anche mangiata con un cucchiaio. Questo piatto è ideale per le occasioni speciali e un gran numero di invitati, inoltre il sapore finale è sublime perché la carne avrà catturato e assorbito tutti i sapori e i gusti durante la cottura, tanto da renderla davvero gustosa e aromatizzata, certamente non è un piatto veloce, ma per le grandi feste come la Pasqua è dovuto, soprattutto perché è noto che dietro una portata di questo calibro spesso vi è un grande lavoro e cura, d’altronde cucinare è anche un segno di amore per gli altri.

Sono Cecilia, una studentessa universitaria con la passione per viaggiare e la curiosità di conoscere luoghi nuovi, perchè non c'è modo migliore di spendere il tempo che dedicarlo a scoprire preziose e uniche mete. Ho avuto il piacere di visitare il Tokyo, Copenaghen, Londra, Dublino, Berlino, Praga, Parigi, Budapest e molte altre, perchè desidero fortemente riuscire a visitare il più possibile di questo straordinario e variegato mondo, anche perchè le persone non fanno i viaggi ma sono i viaggi che fanno le persone.

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