Disneyland Paris, il parco dei sogni
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Disneyland

 

Disneyland Paris è un parco di divertimenti che si trova a Marne-la-Vallée, a circa 32 km a Est di Parigi.

Il parco è diviso in due zone a tema Disney: il Disneyland Park e il Walt Disney Studios Park, vi è anche un Disney Village, un campo da golf e gli hotel. All’interno del centro le lingue parlate sono il francese e l’inglese.

Nel corso degli anni il resort ha registrato svariarti record di frequenza, il più alto risale al 2012 con 16 milioni di visitatori.

Il mondo Disney in Europa

Dopo il grandioso successo del parco Disneyland in California, la Walt Disney Company decise di continuare a costruire altri resort nel mondo. Nacquero così nel 1971 il Walt Disney World Resort situato in Florida e nel 1983 il Tokyo Disneyland Resort situato in Giappone.

Già nel 1970, la società Disney stava progettando un nuovo centro di divertimento in Europa, dopo diverse valutazioni la scelta cadde sulla Francia, assolutamente favorevole visti i numerosi vantaggi economici e turistici.

La scelta quindi ricadde sulla cittadina rurale di Marne-la-Vallée sia per la sua vicinanza a Parigi, sia per la posizione strategica al centro dell’Europa, raggiungibile in poco tempo da milioni di persone.

La progettazione di Disneyland Paris

Castello DisneyQuando il progetto fu definito, il parco raggiungeva i 1.800 ettari di terreno entro il 2000. Oltre ad una parte destinata al parco vero e proprio,erano previsti anche uffici, teatri e centri ricreativi. L’attività alberghiera era considerata di massima importanza, per questo furono previste 5.200 camere nell’hotel, sempre di proprietà Disney.

Al momento dell’apertura del parco nell’aprile del 1992, erano nati ben 7 alberghi, queste strutture sono collegate tramite un servizio gratuito di navette.

Entro il 2017, grazie al contratto stipulato con la Francia, è stato previsto di raggiungere la quota di 18.200 camere d’albergo disposte nei vari resort.

Inoltre sorgono all’interno del parco 29 ristoranti e 11 costruiti presso gli alberghi, seguono prevalente i gusti americani e non vengono assolutamente serviti alcolici.

Le difficoltà

Il progetto di portare un parco Disney in Francia è stato più volte contestato. Per molti critici francesi, il parco rappresenta un simbolo di malsano consumismo americano. Protestarono anche per i manager della Disney che richiedevano di parlare la lingua inglese alle riunioni e del regolamento che prevedeva certe limitazioni nel rispetto dell’immagine della Disney.

I sindacati francesi si appellarono soprattutto a questo codice di apparenza, definito come un “attacco alla libertà” dell’individuo. Disney ha replicato che l’immagine è importante per il successo del parco e per l’identificazione del parco.

Inaugurando il parco

Tra il marzo e l’aprile del 1992, il parco aprì le porte esclusivamente ai dipendenti e alle loro famiglie per testare il parco e le varie attrazioni. Il 12 aprile 1992, il resort venne ufficialmente aperto ma incontrò subito parecchie difficoltà. Inizialmente le partecipazioni erano al di sotto delle aspettative,inoltre pare che ci fossero poche attrazioni e fin troppi hotel che registrano poche visite.

Nell’estate del 1993, per cercare di risollevare la situazione critica del parco, aprì “Indiana Jones and the Temple of Peril”, una montagna russa scelta per attrarre una maggiore fetta di visitatori. Tuttavia, già da subito si verificarono vari problemi ai freni di emergenza e questo comportò la chiusura della nuova attrazione.

La rinascita

Il 31 maggio 1995, viene inaugurata “Space Mountain: De la Terre à la Lune”, un progetto rimandato più volte a causa della crisi economica. L’attrazione costò 100 milioni di dollari e all’inaugurazione parteciparono alcune celebrità come Elton John e Claudia Schiffer. Il 25 luglio 1995, il parco ha registrato il primo profitto trimestrale con un incremento del 21%.

Dal 2000 ad oggi

Mickey MouseNel 2002, nacque un secondo parco a tema più a sud, il Parco Walt Disney Studios, che puntò ad esplorare dietro le quinte dei film, cartoni animali e televisione. Pian piano il debito fu risanato e i ricavi iniziarono ad essere più stabili nel 2010.

Il 13 giugno dello stesso anno venne inaugurata un’area ispirata al film Toy Story, chiamata “Toy Story Playland” e comprendeva tre attrazioni.

L’ultima novità del resort risale al 10 luglio 2014, nasce infatti una nuova area dedicata a Remy, il topolino del film “Ratatoille”,ambientato proprio a Parigi. Proprio per questo l’attrazione è un’esclusiva di Disneyland Paris e di nessun altro.

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Mi chiamo Giuliana, per me viaggiare significa conoscere luoghi nuovi e misteriosi,amo scoprire odori,colori e sapori tradizionali

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