Agnello delle sette ore, una ricetta ad hoc francese
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agnello

 

L’agnello delle sette ore è una tipica ricetta della cucina francese dedicata soprattutto ai giorni di festa e a tavolate affollate. Si tratta di una combinazione che rispecchia perfettamente l’atmosfera pasquale durante la quale si è soliti organizzare pranzi di famiglia, ma che può essere replicata anche dopo, visto che l’agnello è un prodotto che è largamente usato come ingrediente principale delle pietanze nel mese di marzo e aprile.

Ricetta

Ingredienti per l’agnello delle sette ore:

– Un cosciotto di agnello (2,5 kg.)
– Cotenna di maiale (250 gr.)
– Carote (200 gr.)
– Gambi di sedano (100 gr.)
– Cipolline (300 gr.)
– Spicchi d’aglio (3)
– Pomodori maturi (500 gr.)
– Olio extra vergine d’oliva (10 cl.)
– Cognac (10 cl.)
– Vino banco secco (50 cl.)
– Brodo carne (30 cl.)
– Aromi (timo, alloro, prezzemolo, chiodi di garofano…)
– Sale e pepe q.b.

Procedimento

Tavola apparecchiata– Inizialmente bisogna far rosolare nell’olio caldo il cosciotto di agnello in una padella o in un tegame per sette minuti circa, successivamente è necessario foderare una grossa casseruola con le cotenne dove poi verrà appoggiata la carne appena scottata.

– Nello stesso olio, dopo aver spostato il cosciotto, vanno soffritte le carote e le cipolle unite al vino, infine tutte le verdure, il brodo, il soffritto e gli aromi vanno uniti nella pentola e fatti cuocere coperti sul fuoco per almeno sette ore.

– Volendo è possibile aggiungere o diminuire le dosi degli ortaggi poiché dipendono dai gusti dei commensali e del cuoco che, se lo desidera, può aggiungere per esempio delle patate, scalogno o evitare il sedano.

– L’agnello può anche essere cotto in forno sempre circa per lo stesso tempo a 150°, che naturalmente possono variare a seconda della potenza dell’apparecchio e della grandezza del cosciotto. Non è necessario controllarlo incessantemente per tutto il tempo di cottura, ma certamente, di tanto in tanto, è bene verificare che non si attacchi al fondo della pentola girandolo ogni ora circa e se sia necessario aggiungere altra acqua calda, nel caso abbia consumato troppo liquido.

– Dopo il tempo necessario è possibile servirlo caldo portandolo in tavola e sprigionando tutto il gusto unico e prelibato di questa pietanza: la carne è importante che sia presentata agli ospiti appena uscita dal forno quindi è importante calcolare bene i tempi.

– Inoltre è utile filtrare il sugo di cottura così da ottenere l’accompagnamento perfetto nel momento dell’impiattamento, perché anch’esso contiene i sapori unici sprigionati durante la preparazione. La particolarità di questo piatto è l’estrema morbidezza che riesce a raggiungere la carne dell’ agnello dopo aver cotto per così tanto tempo, infatti è così tenera che è possibile mangiarla senza l’utilizzo di coltelli perché si scioglie in bocca grazie a questa speciale lavorazione.

Questa è sicuramente una ricetta impegnativa però il risultato ripagherà appieno tutti i vostri sforzi e renderà indimenticabile per tutti il vostro straordinario piatto del menù pasquale elevandovi al grado di marmiton.

Piatto, quello dell’agnello delle sette ore, questo, che possono essere assaggiati durante uno dei nostri viaggi a Parigi. Per maggiori informazioni, cliccare QUI.

Sono Cecilia, una studentessa universitaria con la passione per viaggiare e la curiosità di conoscere luoghi nuovi, perchè non c'è modo migliore di spendere il tempo che dedicarlo a scoprire preziose e uniche mete. Ho avuto il piacere di visitare il Tokyo, Copenaghen, Londra, Dublino, Berlino, Praga, Parigi, Budapest e molte altre, perchè desidero fortemente riuscire a visitare il più possibile di questo straordinario e variegato mondo, anche perchè le persone non fanno i viaggi ma sono i viaggi che fanno le persone.

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